Il progetto Brindisys

Brindisys

Brain-computer interface to support individual autonomy in locked-in individuals

Brindisys è un progetto di ricerca della durata di tre anni, finanziato dall’Agenzia di Ricerca per la Sclerosi Laterale Amiotrofica (ARiSLA). Il suo principale obiettivo è valutare i benefici di un dispositivo di comunicazione basato sulla tecnologia delle Interfacce cervello computer (Brain Computer Interface - BCI) nel supportare l’autonomia individuale delle persone affette da SLA.

Per quanto non esista ancora una cura per la Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA), i progressi nelle tecnologie di supporto alla vita e nelle procedure cliniche permettono di prolungare l’aspettativa di vita di chi ne soffre, ma allo stesso tempo aumenta il periodo in cui le loro funzioni motorie sono ridotte al minimo o assenti, costringendole ad uno stato di completa dipendenza dal caregiver. Questo comporta una diminuzione del coinvolgimento sociale e della qualità della vita delle persone affette da SLA , mentre il costo sociale per la loro assistenza è in aumento.

Lo scopo di Brindisys è lo sviluppo di un sistema di assistenza volto a preservare le capacità di comunicazione di una persona che perde progressivamente le sue capacità motorie, sfruttando al massimo quelle residue. Anche in assenza delle funzioni muscolari, il sistema proposto permetterebbe all’utente alcune funzionalità di comunicazione attraverso l’utilizzo della tecnologia delle BCI. Infatti questi sistemi sono in grado di individuare la modulazione dell’attività cerebrale indotta volontariamente dall’utente attraverso l’elaborazione del suo elettroencefalogramma (EEG) e di tradurle in semplici comandi.

L’attività di ricerca sui sistemi BCI ha visto negli ultimi anni un notevole incremento coinvolgendo diversi laboratori nel mondo e dimostrando come questi sistemi possano fornire uno strumento di comunicazione ed interazione con il mondo esterno anche in assenza di funzioni motorie. Ciò nonostante, allo stato dell’arte, l’utilizzo delle BCI da parte degli utenti finali nella vita quotidiana è molto limitato. Questo perchè lo sviluppo di questi sistemi è confinato nei laboratori di ricerca, per cui il loro utilizzo in ambienti diversi (ad esempio a casa dei pazienti) richiede il supporto di uno staff tecnico altamente specializzato e la disponibilità di personal computer e sistemi di acquisizione EEG.

Il progetto Brindisys prevede lo sviluppo un semplice ma affidabile dispositivo BCI, in grado di fornire uno strumento di comunicazione di base inserito in un proprio hardware dedicato ed in cui le operazioni di calibrazione e regolazione siano quanto più possibile automatizzate. In questo modo l’utilizzo del sistema sarà indipendente dall’impiego di un personal computer e dalla presenza di personale tecnico specializzato con evidenti vantaggi per ciò che concerne il loro costo, la facilità di utilizzo e l’affidabilità. Inoltre il progetto prevede il coinvolgimento degli utenti finali affetti da SLA sin dalle prime fasi di progettazione e sviluppo al fine di realizzare un dispositivo che risponda quanto più possibile alle loro necessità inserendosi fra le tecnologie e ausili al momento disponibili.

Il progetto è gestito da un consorzio multidisciplinare, il quale sta sviluppando hardware dedicato e nuovi algoritmi per ila realizzazione del dispositivo BCI, inoltre verrà portata avanti una sperimentazione clinica per valutare l’impatto sulla qualità della vita degli utenti finali.


Su questa pagina verranno riportati i principali risultati del progetto che saranno via via disponibli.

A questo link è inoltre possibile trovare la rassegna stampa del progetto.

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